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Gnv rafforza network rotte tra Italia e Marocco

Con due nuove navi a Gnl per l'estate 2026

Gnv, compagnia di traghetti parte del Gruppo Msc, consolida il proprio ruolo nei collegamenti tra Italia e Marocco annunciando l'impiego delle due navi nuove di ultima generazione, GNV Aurora e GNV Virgo, sul network di rotte che collega Genova a Tanger Med via Barcellona, con il capoluogo catalano come hub di transito. Il servizio sarà attivo a partire dall'estate 2026.

GNV Aurora entrerà in servizio il primo giugno, seguita da GNV Virgo il primo luglio. Le due unità opereranno con frequenza settimanale da Genova, che funge da homeport per entrambe le navi: ogni quattro giorni le navi effettueranno nel porto ligure il rifornimento di Gas Naturale Liquefatto (GNL).

Il potenziamento del collegamento risponde in primo luogo alla crescente domanda di trasporto passeggeri, con particolare attenzione ai cittadini marocchini residenti in Europa ed alle loro famiglie, protagonisti ogni estate dell'Operazione Marhaba. L'introduzione delle nuove navi migliorerà capacità, comfort e regolarità del servizio, offrendo un'esperienza di viaggio all'altezza delle aspettative di chi percorre questa rotta per raggiungere i propri cari.

Il collegamento si conferma al contempo un asse strategico per gli scambi commerciali tra Italia e Marocco. Il porto di Tanger Med, principale hub logistico del Nord Africa e porta d'accesso al continente africano, rappresenta un nodo sempre più rilevante per le imprese e le filiere produttive che operano tra le due sponde del Mediterraneo. Le nuove unità, le più avanzate della flotta GNV, offrono elevata capacità di carico e standard operativi più efficienti, rendendo il trasporto marittimo una soluzione sempre più competitiva per la logistica internazionale. L'alimentazione a GNL permette inoltre di ridurre in modo significativo l'impatto ambientale delle operazioni, coniugando crescita e sostenibilità.

A guidare le operazioni sul territorio sarà Carole Montarsolo, nominata lo scorso ottobre Direttrice Generale di GNV Marocco, a conferma della volontà della compagnia di consolidare e rafforzare la propria presenza nel Paese. Al suo fianco, lo storico partner Mohammed Kabbaj continuerà a svolgere un ruolo chiave nel presidio delle relazioni istituzionali e commerciali, garantendo continuità e solidità al posizionamento di GNV sul mercato locale.

Il rafforzamento delle linee è il risultato di una stretta collaborazione con le istituzioni marocchine —in particolare il ministero dei trasporti e della logistica, la marina mercantile e la Fondazione Mohammed V— oltre che con il porto di Tanger Med, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo di piattaforma strategica per gli scambi tra Europa, Africa e resto del mondo. In questo contesto, GNV si conferma partner di riferimento, capace di accompagnare la crescita dei flussi di persone e merci e di contribuire allo sviluppo delle infrastrutture logistiche del Marocco.

GNV Aurora, che sarà battezzata a Tangeri il prossimo primo giugno, e GNV Virgo presentano caratteristiche tecniche di ultima generazione, con oltre 1700 passeggeri trasportabili, 426 cabine e una capacità di carico fino a 2780 metri lineari. L’introduzione di queste unità rafforza ulteriormente il ruolo di GNV come operatore italiano di riferimento nei collegamenti marittimi con il Nord Africa e come infrastruttura strategica al servizio degli scambi economici nel Mediterraneo.

Le due unità sono tra le navi più avanzate del Mediterraneo sul piano della sostenibilità ambientale. Entrambe sono alimentate a Gas naturale liquefatto (Gnl), soluzione che consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 50% per carico trasportabile rispetto alle navi di precedente generazione. L'adozione del GNL rappresenta oggi uno dei passi più concreti e misurabili nel percorso di transizione energetica del trasporto marittimo. Inoltre, sono predisposte per il cold ironing: il collegamento alla rete elettrica di terra durante la sosta in porto, che permette lo spegnimento dei generatori di bordo, azzerando completamente le emissioni dirette di CO2, ossidi di azoto e di zolfo nell'area portuale.

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