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Tar alle prese con la tassa sui crocieristi a Genova

Autorità portuale al fianco del ricorso, cresce la tensione tra Comune e operatori danneggiati

Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria sarà chiamato a pronunciarsi ad inizio luglio su un contenzioso che oppone il Comune di Genova all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, chiamata in causa sulla cosiddetta addizionale sugli imbarchi in porto, la “tassa sui crocieristi” da tre Euro per passeggero che Palazzo Tursi intende riscuotere in forza di un accordo firmato nel 2022 tra la Giunta Bucci ed il Governo. 

Nel procedimento si è costituito in giudizio anche il presidente dell’Autorità, Matteo Paroli, dopo che il ricorso era stato promosso da Assagenti, Assarmatori, Gnv, Moby, Stazioni Marittime e da un privato che "frequenta regolarmente lo scalo genovese. L’ente portuale aveva già espresso preoccupazione per il rischio concreto di generare uno scompenso diretto nel mercato crocieristico ed in quello dei collegamenti tramite traghetti con le isole"; successivi approfondimenti interni "sui profili ordinamentali, regolatori e sui possibili effetti della misura rispetto al sistema portuale e ai traffici-passeggeri hanno quindi portato alla deposizione di una memoria di merito con la posizione di adesione al ricorso". L’Autorità ha spiegato che tale scelta, assunta nell’esercizio delle competenze istituzionali attribuitele, richiama aspetti tecnici e di interesse generale legati alla competitività del sistema portuale, al quadro regolatorio dei traffici marittimi ed agli equilibri del comparto passeggeri, precisando al tempo stesso il pieno rispetto delle prerogative delle amministrazioni coinvolte e del procedimento in corso, con ogni valutazione rimessa al Tar Liguria. 

Dal canto suo, il vicesindaco Alessandro Terrile ha osservato: "Stiamo applicando una legge dello Stato ed un accordo sottoscritto tra Comune di Genova e Governo", aggiungendo: "Siamo sicuri di aver seguito la procedura corretta". La decisione di Paroli ha già suscitato critiche tra i partiti della maggioranza in Comune.

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