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Savino (Mef): Alto Adriatico, controlli ed intermodalità per la crescita

Controlli efficienti e connessioni ferroviarie per sostenere i traffici regionali

Per Sandra Savino, sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e delle finanze e segretario regionale di Forza Italia in Friuli Venezia Giulia, il nodo della crescita nell’Alto Adriatico passa anche dalla tenuta operativa del sistema dei controlli e dalla capacità di accompagnare l’espansione dei traffici. “In questa prospettiva - aggiunge - il Molo VIII rappresenta uno dei passaggi più rilevanti per lo sviluppo futuro del porto di Trieste e per il rafforzamento dell'intero sistema logistico regionale. E' un'infrastruttura che si inserisce nella stessa traiettoria: più capacità, più intermodalità, più connessione tra porto, ferrovia, industria ed energia. In questo quadro, anche il ruolo dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli resta centrale, a maggior ragione con la nuova Direzione regionale Adm, che rappresenta un presidio fondamentale per accompagnare la crescita dei traffici, garantire efficienza nei controlli, semplificazione delle procedure e sicurezza delle movimentazioni commerciali”.

Nel suo intervento, Savino colloca Trieste e Monfalcone al centro di un asse che, a suo giudizio, non ha solo una rilevanza territoriale ma incide sull’intero sistema economico nazionale. “Trieste e Monfalcone confermano una centralità strategica che non riguarda soltanto il Friuli Venezia Giulia, ma l'intero sistema economico nazionale. Porti, energia, logistica ed industria vanno letti come parti di un unico ecosistema: se funziona questo asse, cresce la competitività del territorio e si rafforza la posizione dell'Italia nel cuore dell'Alto Adriatico”.

Il sottosegretario richiama anche il lavoro sulla riforma nazionale dei porti, ora all’attenzione del Parlamento, indicando come prioritarie due esigenze: da un lato una regia strategica più solida a livello nazionale, dall’altro la tutela dell’autonomia operativa degli scali. Per il Friuli Venezia Giulia, sottolinea, questo equilibrio è essenziale, perché la capacità gestionale sviluppata dal sistema portuale regionale costituisce un patrimonio da preservare e rafforzare.

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