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Frode del Carburante a Margherita di Savoia: Stretta sui Pescherecci

La Guardia di Finanza incastra sei comandanti. Maxi-multa in arrivo

Un duro colpo all'illegalità nella filiera marittima è stato messo a segno oggi nella provincia di Barletta-Andria-Trani. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno infatti smascherato una frode fiscale a Margherita di Savoia, legata alla distrazione sistematica di carburante a tassazione agevolato.

Le Fiamme Gialle della Tenenza locale sono riuscite a ricostruire il raggio d'azione dell'illecito incrociando i dati telematici delle scatole nere e dei sistemi di geolocalizzazione di bordo con i registri ufficiali presentati alla Capitaneria di Porto. Il monitoraggio ha svelato una discrepanza netta tra le ore di reale navigazione e quelle dichiarate per ottenere i benefici fiscali. Sei comandanti di pescherecci sono stati così intercettati per aver dirottato circa 15,3 tonnellate di gasolio esente da accise verso usi privati non consentiti. Spetterà ora all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli definire la sanzione amministrativa complessiva, che potrebbe toccare un picco di 130mila euro.

Come riportato in tempo reale da testate locali come TraniLive e confermato dai recenti approfondimenti della Gazzetta del Mezzogiorno, questo blitz si inserisce in una più vasta campagna di controlli sul territorio della BAT. Nelle scorse settimane, infatti, le autorità avevano già sequestrato oltre 20mila litri di carburante agricolo illecito tra Trani e la stessa Margherita di Savoia. Questo nuovo filone dimostra come la tracciabilità tecnologica dei vettori nautici sia ormai diventata lo strumento chiave per arginare la concorrenza sleale, proteggendo la trasparenza dei trasporti e della blue economy.

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