Nel pomeriggio del 15 giugno 2026, Autostrade per l'Italia ha ufficialmente aperto a Genova il nuovo tracciato in quota che ricollega la sopraelevata portuale al varco di San Benigno. Questo intervento strategico mira a ripristinare la fluidità logistica dello scalo ligure e a separare i flussi pesanti dal traffico cittadino, sanando la frattura viaria creatasi oltre un anno fa con la demolizione del celebre snodo del "giro Lanterna".
L’infrastruttura rappresenta una pietra miliare dell'Opera B del Tunnel Subportuale di Genova, la prima galleria subacquea d'Europa destinata a rivoluzionare la mobilità cittadina. Il nuovo viadotto si sviluppa per circa 220 metri a un’altezza di 16 metri sul livello del mare, ristabilendo la connessione diretta con il Varco Etiopia. Al momento il transito è disponibile su una singola carreggiata a doppio senso di marcia, ma le maestranze – che vedono l'impiego medio di 120 lavoratori al giorno – completeranno entro la fine dell'anno l'attivazione delle due corsie per senso di marcia.
Dal punto di vista ingegneristico, l'asse viario si articola in un viadotto e in una galleria artificiale che sovrapassa la linea ferroviaria "Nuova Romairone", inaugurata lo scorso marzo nell'ambito del potenziamento dei traffici merci legati al Terzo Valico. La struttura stradale, imponente per complessità costruttiva, ha richiesto l'utilizzo di 265 conci e 150 travi prefabbricate.
L'intervento non si limita alla logistica portuale, ma sposa una filosofia di profonda riqualificazione paesaggistica. Al di sopra della galleria nascerà infatti il futuro Parco della Lanterna, un'area verde dotata di percorsi ciclopedonali concepita per ricucire il quartiere di San Benigno allo storico monumento simbolo. Questo polmone verde sottrarrà una quota massiccia di traffico pesante dalla superficie, restituendo vivibilità e aria pulita al capoluogo ligure.