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Nel Lazio scatta la riforma dei bus: dal 1° luglio la mobilità si sdoppia

Arrivano le Unità di Rete per i viaggi locali, mentre Cotral assimila le tratte extraurbane

Domani, 1° luglio 2026, la Regione Lazio darà ufficialmente il via a una radicale trasformazione del trasporto pubblico locale per ottimizzare i flussi pendolari e separare la mobilità di prossimità dai grandi assi di collegamento. La riforma, coordinata da Astral Spa, prevede il passaggio dei servizi urbani alle neonate Unità di Rete gestite da operatori privati. Parallelamente, Cotral focalizzerà le proprie risorse sulle tratte extraurbane a media e lunga percorrenza, connettendo stabilmente i capoluoghi, le province e i principali hub aeroportuali del territorio.

Questa manovra si inserisce perfettamente nel più ampio piano di transizione ecologica e strutturale della mobilità regionale, volto a eliminare le storiche sovrapposizioni di percorso e a potenziare l'intermodalità con le stazioni ferroviarie. Il debutto imminente vedrà protagoniste tre nuove aree geografiche, ossia la Valle del Tevere, il Reatino e il Litorale Sud, che si aggiungono ai distretti della Valle del Sacco e dell'Aniene già attivati all'inizio dell'anno. Per i viaggiatori si prospetta un cambio di abitudini importante, supportato da una vera e propria task force sul campo: nei nodi di scambio principali, infatti, i dirigenti aziendali affiancheranno il personale operativo per distribuire guide cartacee, mappare le nuove fermate e agevolare l'utenza.

La metamorfosi gestionale toccherà inevitabilmente anche il portafoglio dei cittadini, aprendo la strada al futuro sistema tariffario integrato denominato Metrebus Plus, pensato per digitalizzare l'acquisto dei titoli di viaggio. In questa delicata fase iniziale, per scongiurare disagi e garantire la continuità dei transiti, i vecchi abbonamenti Metrebus Lazio manterranno la propria validità, ma unicamente sulle tratte precedentemente gestite da Cotral e ora ereditate dai privati. Restano quindi temporaneamente esclusi i preesistenti circuiti urbani. L'intera riorganizzazione segue le linee guida nazionali del Piano Regionale della Mobilità, con il preciso obiettivo finale di ridurre il pesante traffico veicolare e offrire finalmente un servizio efficiente, puntuale e moderno.

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