L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in stretta sinergia con la Regione autonoma della Sardegna, ha inaugurato ieri a Roma la sesta edizione della campagna di sensibilizzazione "La Sardegna portala nel cuore", scegliendo l'allenatore Claudio Ranieri come testimonial per contrastare la sottrazione illecita di risorse naturali dalle coste. Diffusa strategicamente in tutti i principali snodi nevralgici della mobilità italiana, dai porti agli aeroporti fino alle stazioni ferroviarie e alle reti metropolitane, l'iniziativa mira ad educare l'imponente flusso estivo di viaggiatori sul rispetto dell'ecosistema insulare. L'obiettivo è trasformare l'attenzione individuale in un autentico strumento di tutela ambientale, intercettando i turisti direttamente lungo le rotte di collegamento nazionali e internazionali.
Il progetto sfrutta la capillare infrastruttura dei trasporti per comunicare con i passeggeri nei momenti cruciali dell'esodo vacanziero, accompagnando gli spostamenti verso i moli di Olbia, Golfo Aranci e Cagliari o gli scali aerei di Elmas e Fertilia. Attraverso messaggi diffusi in più lingue sui circuiti video dei terminal, l'appello di Ranieri richiama all'etica contro un fenomeno che, complici i crescenti flussi turistici nel bacino del Mediterraneo, arreca danni gravissimi all'equilibrio idrogeologico. Asportare sabbia, rocce o conchiglie costituisce infatti un reato punibile con ammende che possono raggiungere i tremila Euro. Per arginare tali condotte, i filtri di controllo ai varchi d'imbarco vedono la massima collaborazione tra addetti alla sicurezza scalo, Guardia di Finanza e Corpo Forestale.
Questa mobilitazione istituzionale evidenzia come la mobilità moderna debba viaggiare necessariamente di pari passo con un turismo profondamente consapevole. La fitta rete di controlli doganali nei terminal di partenza consente ogni estate di sequestrare tonnellate di materiale naturale prima del decollo o della partenza dei traghetti, garantendone la ricollocazione sulle spiagge d'origine. L'integrazione strutturale di questa campagna educativa all'interno dei sistemi di trasporto pubblico e privato consolida un nuovo modello di viaggio, ricordando a chi si sposta che l'unico modo autentico per trattenere la bellezza del nostro territorio è conservarne il ricordo.