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Rete carburanti e competitività: Assopetroli traccia la rotta alla Camera

L'associazione chiede neutralità tecnologica, impianti multi-energia e tutele per la logistica

Il 30 luglio 2026, a Roma, Assopetroli-Assoenergia è intervenuta presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla competitività del sistema Italia, per ribadire la centralità della distribuzione energetica quale infrastruttura fondamentale per la tenuta economica del Paese. Durante l'audizione parlamentare, l'organizzazione di categoria ha evidenziato come l'efficienza della rete di approvvigionamento incida direttamente sulle prestazioni logistiche e sulla capacità industriale di generare PIL. L'obiettivo del confronto istituzionale è individuare le riforme necessarie per colmare il divario di crescita accumulato nei confronti dei partner europei e sostenere la transizione della mobilità.

Analizzando i principali ostacoli allo sviluppo del comparto, la memoria presentata segnala il costante declino della capacità di raffinazione nazionale ed europea, un fenomeno che accentua la vulnerabilità geopolitica e incrementa la dipendenza dalle forniture estere. A questo quadro si sommano le incertezze normative e le crescenti difficoltà di accesso al credito per le imprese distributrici. Nel contesto del dibattito sulla riorganizzazione della rete carburanti avviato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l'associazione avverte che il ridimensionamento dei punti vendita non deve tradursi in tagli indiscriminati, bensì in una razionalizzazione selettiva orientata alla conversione verso stazioni multi-energia fornite di ricariche elettriche veloci e biocarburanti avanzati.

Per assicurare la sostenibilità economica delle infrastrutture viarie, Assopetroli propone l'adozione di una governance energetica unitaria e improntata alla neutralità tecnologica, basata sul calcolo delle emissioni lungo l'intero ciclo di vita dei prodotti. Un piano strategico per i combustibili rinnovabili, abbinato ad agevolazioni fiscali mirate e a strumenti di garanzia finanziaria, consentirà agli impianti su strada di evolversi in veri e propri hub integrati della mobilità sostenibile, salvaguardando i servizi essenziali nei territori e rafforzando la competitività del sistema dei trasporti nazionale.

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