Domenica 13 settembre 2026 è ripreso ufficialmente il servizio ferroviario passeggeri sui dodici chilometri della tratta compresa tra Germagnano e Ceres, completando il ripristino dell'intera direttrice che unisce il centro di Torino, l'aeroporto internazionale di Caselle e l'area montana delle Valli di Lanzo. L'intervento promosso dalla Regione Piemonte e dai gestori dell'infrastruttura sblocca un tassello strategico per la mobilità piemontese, restituendo a pendolari, lavoratori e turisti un collegamento continuo con la rete metropolitana dopo oltre tre anni di chiusura necessari per il totale ammodernamento tecnologico della linea.
L'imponente cantiere di riqualificazione, sostenuto da un investimento complessivo di circa ottanta milioni di euro promosso da Rete Ferroviaria Italiana, ha permesso di adeguare l'infrastruttura agli standard di sicurezza europei e di perfezionare l’interconnessione con il passante ferroviario del capoluogo. Il programma di esercizio prevede corse distribuite lungo l'arco della giornata, strutturate in modo integrato con i servizi automobilistici gestiti in sinergia da Trenitalia e GTT. La piena integrazione tariffaria e la frequenza delle corse consentono un rapido e agevole interscambio tra la gomma e la rotaia.
Il ripristino dei treni nell'alta valle rappresenta un fattore fondamentale per alleggerire la congestione veicolare sulle arterie viarie provinciali, contribuendo al tempo stesso all'abbattimento delle emissioni inquinanti nei centri abitati. Riconnettere i comuni collinari e le comunità montane ai principali nodi della mobilità sostenibile intermodale stimola la fruizione turistica locale e garantisce una risposta efficace alle quotidiane esigenze di spostamento dei residenti e delle famiglie. Il completamento dei lavori consacra definitivamente il trasporto pubblico su ferro quale motore di crescita ed elemento cardine per lo sviluppo e la coesione territoriale del Piemonte.