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Porti di Genova: bilancio di un anno tra opere e sostenibilità

L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale traccia la rotta sul futuro

Il 3 agosto 2026, l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha pubblicato un bilancio sui primi dodici mesi di gestione guidati dal presidente Matteo Paroli, delineando il piano di trasformazione per gli scali di Genova, Pra', Savona e Vado Ligure. A un anno dall'insediamento del nuovo vertice, l'ente marittimo si trova a gestire oltre 3,6 miliardi di euro di risorse pubbliche destinate all'ammodernamento delle infrastrutture logistiche. Al centro della strategia figurano la nuova diga foranea, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e un'ampia digitalizzazione dei processi di banchina, con l'obiettivo di rafforzare la competitività del primo polo portuale d'Italia garantendo al contempo la continuità operativa di tutte le rotte mercantili.

L'azione della governance punta sull'integrazione sostenibile tra le aree operative e il tessuto urbano circostante. I tavoli di coordinamento promossi con le istituzioni locali, le Capitanerie di Porto, le Dogane e le società di gestione dei trasporti mirano a fluidificare il traffico pesante sui corridoi di accesso. Elemento cardine della nuova fase sarà il prossimo Piano Regolatore Portuale, per il quale è previsto un articolato percorso di ascolto e condivisione che coinvolgerà la cittadinanza e le categorie economiche.

Gli investimenti sulla transizione energetica, tra cui spiccano l'elettrificazione delle banchine e l'impiego di vettori puliti per le navi, affiancano le strategie di sicurezza informatica e fisica dell'intera rete intermodale. L'infrastruttura ligure punta così a rafforzare la propria centralità nelle catene di approvvigionamento europee, dimostrando come l'ammodernamento dei grandi nodi di mobilità passeggeri e merci possa procedere in sintonia con le esigenze del territorio e della salvaguardia ambientale.

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