Il 6 agosto 2026, la Guardia Costiera di Porto Santo Stefano è intervenuta d'urgenza a circa quattro miglia a sud-ovest dell'Isola di Giannutri per trarre in salvo un'imbarcazione a vela di nove metri battente bandiera polacca. Il veliero era rimasto in balìa del mare a causa di un guasto meccanico al propulsore che aveva conseguentemente generato pericolose falle d'acqua all'interno dello scafo. L'allarme, lanciato direttamente dai diportisti tramite il numero unico di emergenza 112, ha attivato la sala operativa dell'Ufficio Circondariale Marittimo dell'Argentario, la quale ha inviato sul posto la motovedetta da ricerca e soccorso CP 868.
I due passeggeri a bordo, pur comprensibilmente spaventati dalla falla nell'imbarcazione, sono stati trovati in buone condizioni di salute e già dotati dei necessari dispositivi individuali di galleggiamento. I militari hanno prima verificato che le pompe di sentina di bordo stessero drenando l'acqua in maniera sufficiente a scongiurare l'affondamento e successivamente hanno scortato il natante in sicurezza durante le complesse manovre di rimorchio fino all'approdo protetto di Porto Ercole.
L'operazione si inserisce nel quadro dei quotidiani controlli estivi volti a garantire la sicurezza della navigazione da diporto e la tutela della vita umana in mare lungo le coste tirreniche. Le autorità marittime ricordano la fondamentale importanza della manutenzione preventiva dei sistemi propulsivi e dei controlli agli scafi prima di intraprendere le rotte arcipelagiche, specialmente durante il picco di traffico turistico che caratterizza i mari della Maremma Grossetana.