Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato a Roma un decreto d'urgenza per prorogare fino al 5 settembre 2026 lo sconto di 17 centesimi al litro sulle accise del diesel, scongiurando un rincaro immediato che sarebbe scattato alla mezzanotte. L'intervento dell'esecutivo, dal valore di circa 130 milioni di euro, intende offrire una tregua temporanea ai pendolari e alle aziende di logistica proprio nei giorni del grande rientro dalle vacanze, mentre il Ministero dell'Economia lavora a un piano strutturale per mitigare l'impatto dell'inflazione sui trasporti.
Nonostante l'estensione del beneficio fiscale, la spesa al distributore resta elevatissima su tutto il territorio nazionale. Stando ai rilevamenti del Mimit, sulla rete ordinaria il prezzo medio self-service si mantiene sopra i due euro per la benzina e supera quota 2,13 euro per il gasolio. La criticità si accentua lungo la rete autostradale, dove il diesel tocca una media di 2,208 euro al litro, registrando picchi record oltre i tre euro su snodi chiave come l'Autostrada del Brennero. Questo persistente sorpasso del gasolio sulla verde colpisce duramente la mobilità aziendale e il trasporto merci su gomma.
L'assestamento dei listini minaccia di ripercuotersi a cascata sull'intera catena di distribuzione dei beni di consumo con la ripresa delle attività autunnali. Sebbene l'estensione della misura eviti uno shock immediato per i portafogli delle famiglie, le associazioni dei consumatori e i vettori della logistica chiedono soluzioni di lungo termine. La stabilità dei prezzi dei carburanti rimane infatti un fattore fondamentale per preservare la competitività delle flotte commerciali e garantire una transizione economica priva di scossoni per l'intero sistema della mobilità italiana.