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Decreto carburanti: anticipo fiscale per i colossi dell'energia

Il governo approva una leva sui dividendi dei big da oltre 20 miliardi

Ieri sera a Roma, durante la riunione del Consiglio dei Ministri, l'esecutivo italiano ha dato il via libera al nuovo decreto legge sui carburanti, introducendo un inedito meccanismo di acconto fiscale legato alla distribuzione dei dividendi anticipati. La misura riguarda esclusivamente le società energetiche che hanno chiuso il bilancio 2025 con ricavi superiori alla soglia dei 20 miliardi di euro. L'obiettivo immediato dell'intervento è reperire fresche risorse finanziarie per sostenere le casse statali e garantire la copertura delle misure finalizzate al contenimento dei rincari energetici nel settore della mobilità.

Secondo quanto emerge dal testo della bozza ministeriale, il versamento dell'acconto sulle cedole non rappresenta una tassazione a fondo perduto, ma consente alle aziende erogatrici di maturare un pari credito d'imposta da compensare successivamente. Fonti di Palazzo Chigi sottolineano che questo schema contabile è stato definito di concerto con i vertici dei grandi gruppi energetici coinvolti, al fine di evitare frizioni legali o sanzioni da parte delle autorità di vigilanza sui mercati e garantire massima trasparenza societaria.

L'intesa tra Governo e colossi dell'energia assicura un'importante spinta di cassa senza alterare i bilanci d'esercizio delle imprese e senza gravare sul debito pubblico. Per gli operatori della logistica commerciale e delle flotte aziendali, la tenuta dei conti pubblici in materia di carburanti si conferma uno snodo cruciale. Un quadro regolatorio bilanciato aiuta infatti a preservare la stabilità economica dell'intera catena di distribuzione, al riparo dalle violente oscillazioni dei costi energetici lungo i corridoi di trasporto nazionali.

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