Nel luglio del 1986 la casa automobilistica Citroën ha lanciato sul mercato internazionale la nuova BX GTi, sostituendo i precedenti modelli GT e Sport per rivoluzionare il segmento delle berline medie con una sintesi perfetta tra prestazioni e comfort. Firmata dal celebre designer Carl Olsen, la vettura fu concepita per soddisfare le famiglie in cerca di spazio senza rinunciare al piacere della guida dinamica sulle lunghe percorrenze. L'introduzione di questo modello ha segnato una tappa fondamentale nell'evoluzione della mobilità anni Ottanta, dimostrando come l'innovazione tecnologica potesse coniugare uno spirito grintoso con la massima praticità nell'uso quotidiano.
La carrozzeria, sottoposta a un moderno trattamento di zincatura anticorrosione, sfoggiava linee filanti impreziosite da paraurti avvolgenti in tinta, uno spoiler posteriore dedicato e carreggiate allargate. Sotto il cofano pulsava un propulsore a quattro cilindri con iniezione elettronica da 125 cavalli, capace di spingere l'automobile fino a una velocità massima vicina ai duecento chilometri orari. A fare la differenza su strada era soprattutto il ridotto peso complessivo di soli 1.025 chilogrammi, che garantiva un eccellente rapporto tra peso e potenza e conferiva un'agilità straordinaria nei sorpassi e nei percorsi misti.
Oltre alle eccellenti doti velocistiche, la vettura ha conquistato il pubblico grazie allo storico sistema di sospensioni idropneumatiche, in grado di assorbire ogni asperità dell'asfalto e di garantire una tenuta di strada impeccabile in ogni condizione di carico. La combinazione tra l'abitabilità interna per cinque passeggeri e la risposta pronta del motore ha trasformato la BX GTi in un'icona della mobilità veloce dell'epoca. Il modello rimane ancora oggi un simbolo di equilibrio ingegneristico, capace di unire la passione per le prestazioni all'efficienza nei trasferimenti autostradali.