Roma Capitale ha lanciato una manifestazione d'interesse per selezionare partner tecnologici europei ed avviare la sperimentazione di veicoli a guida autonoma di livello SAE 4 sulle proprie arterie urbane. La call, aperta fino al 31 dicembre 2026, punta a trasformare la città in un laboratorio a cielo aperto per modernizzare il trasporto pubblico locale e la mobilità a chiamata, offrendo nuove soluzioni di spostamento personalizzate e inclusive per gli utenti a ridotta mobilità.
L'iniziativa capitolina segue le felici simulazioni effettuate nei mesi scorsi lungo l'autostrada Roma-Fiumicino e via Cristoforo Colombo, dove navette modulari connesse hanno dialogato in tempo reale con le infrastrutture stradali di ANAS. La tecnologia adottata sfrutta i sistemi di trasporto intelligenti e cooperativi, capaci di scambiare flussi informativi continui su viabilità, incidenti e velocità commerciale. L'integrazione di questi mezzi senza conducente rientra nel vasto piano di digitalizzazione delle reti viarie nazionali, che mira ad attrezzare oltre seimila chilometri di strade intelligenti nei prossimi anni per accogliere flussi veicolari automatizzati in totale sicurezza.
Il passo avanti della Capitale trova sponda nell'evoluzione normativa in corso in Parlamento, dove le forze politiche stanno convergendo verso l'aggiornamento del Codice della Strada per definire lo status giuridico dei veicoli a guida robotizzata. La transizione verso l'automazione rappresenta un cambio di paradigma epocale per la mobilità urbana, equiparabile allo storico passaggio dalle carrozze a cavalli ai motori a combustione. Posizionandosi come hub di sperimentazione europeo, Roma prepara il terreno per una gestione dei flussi di traffico più efficiente, ecologica e sicura, capace di ridurre le congestioni cittadine e anticipare gli standard del trasporto collettivo di domani.