L'Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna ha tracciato il bilancio di una stagione crocieristica da record, confermando l'Isola tra le mete privilegiate del navigare d'alta gamma. Su circa trecento toccate previste nell'intero anno, novantasei saranno garantite da navi appartenenti al segmento luxury ed ultra-luxury, pronte a portare ventiseimila passeggeri ad alta capacità di spesa. Ad inaugurare la fase autunnale del calendario è stato il veliero a tre alberi Sea Cloud Spirit, approdato nello scalo di Olbia per effettuare una sosta prolungata e un'importante operazione di scambio passeggeri.
L'arrivo della nave da crociera nello scalo gallurese evidenzia il ruolo crescente del sistema infrastrutturale sardo, rafforzato dalle sinergie con l'aeroporto Costa Smeralda "Karim Aga Khan". I viaggiatori internazionali, giunti in Sardegna con voli diretti da Nord America, Nord Europa ed Emirati Arabi, usufruiscono sempre più dei servizi alberghieri locali prima di imbarcarsi. Questo meccanismo consolida la strategia dell'Authority portuale, orientata a trasformare le banchine dell'isola in porti di partenza stabili anziché semplici tappe di transito.
L'impatto economico della mobilità turistica d'élite risulta decisivo per la sostenibilità dei territori: a fronte dei quarantacinque Euro di spesa media pro capite generati dal crocierismo di massa, ogni visitatore di fascia alta versa nel tessuto economico locale una cifra stimata tra i duecentocinquanta e gli oltre mille Euro al giorno. La concentrazione degli scali tra settembre e dicembre favorisce una reale destagionalizzazione, alleggerendo la pressione estiva sulle infrastrutture viarie e distribuendo le ricadute finanziarie sul commercio locale in modo omogeneo durante tutto l'anno.