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Mobilità merci ad impatto zero: si scommette sul biocarburante Enilive

HVO da scarti vegetali abbatte l'80% delle emissioni

Il mondo del motorsport consolida il suo impegno per l'ambiente attraverso l'alleanza strategica tra Enilive e la scuderia Bwt Alpine Formula One Team, mirata a decarbonizzare la complessa logistica del campionato automobilistico itinerante più famoso al mondo. L'accordo, nato lo scorso anno per sancire il ritorno operativo del gruppo Eni ai massimi livelli delle competizioni internazionali, vede ora il massiccio impiego del biocarburante HVOlution per alimentare le flotte di mezzi pesanti del team francese, trasformando gli spostamenti stradali tra i vari circuiti in un vero laboratorio per la mobilità ecosostenibile.

Il motore di questa transizione è un diesel vegetale idrotrattato di altissima purezza, sintetizzato all'interno delle avanzate bioraffinerie italiane di Venezia e Gela sfruttando unicamente materie di scarto, come gli oli da cucina esausti ed i residui grassi di origine animale. L'enorme vantaggio competitivo di questo vettore energetico risiede nella sua configurazione drop-in, una caratteristica fondamentale che ne consente l'utilizzo immediato nei serbatoi tradizionali senza richiedere alcun adeguamento infrastrutturale o costose modifiche alla meccanica dei motori. Si tratta di una risposta concreta e immediatamente scalabile per l'intero settore dell'autotrasporto merci, forte di risultati ambientali eccellenti che già nel corso del 2025 hanno certificato un abbattimento delle emissioni climalteranti vicino all'ottanta per cento rispetto ai convenzionali derivati del petrolio.

L'orizzonte tecnologico della collaborazione tra il colosso energetico e la casa transalpina supera tuttavia i confini dell'asfalto autostradale. I due partner stanno infatti lavorando allo sviluppo di nuove bio-benzine ad altissime prestazioni destinate a scendere direttamente in pista. Questa sinergia tra i paddock e le autostrade dimostra perfettamente come l'innovazione estrema della Formula 1 possa fungere da acceleratore per la decarbonizzazione globale dei trasporti commerciali.

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