Il 3 settembre 2026, le analisi dell'Osservatorio Credit & Mobility pubblicato da Experian e UNRAE hanno tracciato un quadro di forte ripresa per il mercato automobilistico italiano, che nella prima metà dell'anno segna un incremento delle immatricolazioni del 9,8% con 946.296 unità vendute. La spinta decisiva arriva dal successo delle motorizzazioni ecologiche e da una generale riorganizzazione delle formule di credito a supporto delle famiglie, un trend che trova riscontro nei dati globali del settore dove la flessibilità finanziaria si conferma l'asset strategico per guidare il rinnovo del parco circolante.
L'ibrido domina inaspettatamente la scena catturando quasi la metà delle immatricolazioni complessive grazie a un balzo superiore al 23%, mentre le vetture a benzina e diesel proseguono la loro inesorabile flessione. In questo scenario, le vetture elettriche e le ibride plug-in mostrano percentuali di crescita incoraggianti beneficiando delle misure di sostegno statali, anche se l'Italia sconta ancora un ritardo strutturale rispetto alla media dei principali paesi europei sul fronte della transizione ecologica pura. La vera sorpresa del semestre è rappresentata dalle regioni del Mezzogiorno: territori come Sicilia, Campania e Puglia hanno registrato incrementi di immatricolazioni e richieste di credito a doppia cifra, accorciando le distanze con il Nord pur rimanendo la Lombardia il polo centrale per i volumi assoluti.
L'accesso al mercato rimane strettamente legato al supporto finanziario, con circa otto acquirenti su dieci che scelgono soluzioni rateali. Per compensare l'aumento dei costi dei veicoli tecnologicamente avanzati, i consumatori orientano le preferenze verso contratti di durata estesa, concentrando i pagamenti mensili in una fascia compresa tra 250 e 500 euro con maxi-rata finale. Sul fronte dell'usato la situazione appare più stabile, ma si nota comunque un progressivo travaso di soluzioni ibride che iniziano ad alimentare le compravendite di seconda mano.