Il 15 settembre, l'istituto di ricerca Isfort ha presentato le anticipazioni del nuovo rapporto Audimob durante la giornata d'apertura dell'ECO Festival della Mobilità Sostenibile, per fare il punto sulle abitudini di viaggio degli italiani. Dalla fotografia scattata emerge come l'utilizzo dell'automobile privata continui a dominare oltre il sessanta per cento degli spostamenti quotidiani, mentre l'indice di sostenibilità complessivo resta fermo sui livelli registrati venticinque anni fa. L'analisi sottolinea un netto divario tra i grandi centri urbani, dove il trasporto pubblico locale supera il diciotto per cento delle preferenze, e i piccoli comuni in cui il mezzo privato raggiunge vette prossime al settantacinque per cento.
La ricerca evidenzia una spiccata propensione al cambiamento da parte dei cittadini, i quali manifestano un crescente desiderio di utilizzare la bicicletta e la rete ferroviaria per le proprie esigenze quotidiane. Tale fenomeno risulta particolarmente evidente tra le giovani generazioni e nella popolazione femminile, maggiormente orientate verso soluzioni di viaggio a basso impatto ambientale. Oltre l'ottanta per cento dei tragitti censiti si svolge entro un raggio inferiore ai dieci chilometri, rivelando come gran parte degli itinerari brevi venga ancora effettuata in auto anziché a piedi o in micro-mobilità, con evidenti ripercussioni negative sulla congestione stradale e sulla qualità dell'aria cittadina.
Per intercettare questa domanda inespressa di mobilità pulita occorrono politiche pubbliche coraggiose, capaci di trasformare la disponibilità teorica dei cittadini in scelte d'acquisto e di viaggio concrete. In questo contesto si inseriscono gli sforzi di integrazione modale promossi dagli operatori del trasporto collettivo, come il piano di rinnovo della flotta regionale di Trenitalia che prevede l'immissione di oltre mille treni di nuova generazione ad alta efficienza energetica. La modernizzazione delle infrastrutture e la digitalizzazione dei titoli di viaggio rappresentano tasselli fondamentali per garantire l'accessibilità dei servizi, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e centrare gli obiettivi europei di neutralità climatica per le città del futuro.