L'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale ha promosso il 18 settembre una serie di tavoli tecnici a Genova con i piloti, gli ormeggiatori e le associazioni di categoria per definire la bozza del nuovo Piano regolatore portuale. L'incontro, guidato dal presidente dell'ente Paolo Piacenza, ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti di Assagenti e Spediporto per coordinare le future strategie infrastrutturali con le quotidiane esigenze operative dello scalo. La discussione ha affrontato la riorganizzazione dei bacini di Sampierdarena, Prà e Levante, puntando a garantire la massima sicurezza durante le manovre d'accesso delle grandi navi e l'efficienza dei servizi tecnico-nautici in tutte le condizioni meteomarine.
Le categorie economiche hanno promosso la visione polifunzionale della pianificazione ma hanno chiesto garanzie precise sulla salvaguardia degli spazi dedicati alle rinfuse tradizionali e al traffico ro-ro. Tra le novità emerse spicca la proposta di destinare un'area lungo la sponda destra del torrente Polcevera allo stoccaggio dei container vuoti, una mossa strategica per decongestionare le banchine ed ottimizzare i flussi logistici a terra. Gli operatori hanno inoltre sollecitato la realizzazione di un polo unico e centralizzato per i controlli sanzionatori e fitosanitari della merce, unificando le funzioni dei presidi di ispezione frontaliera per velocizzare le operazioni doganali e abbattere le scomputate attese dei camion in entrata.
Il piano punta ad integrare lo scalo con le grandi opere ferroviarie in fase di ultimazione, connettendo direttamente i moli alla rete di trasporto trans europea. La concertazione in corso dimostra la volontà di trasformare il primo porto italiano in un hub altamente competitivo e resiliente, capace di bilanciare le ambizioni della cantieristica e del settore crocieristico con la continuità operativa del trasporto merci commerciale.