Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il 17 settembre a Roma il decreto legge che azzera il bollo automobilistico per il 2027, destinando 2,3 miliardi di Euro all'alleggerimento della pressione fiscale sui bilanci familiari italiani. La misura, entrata in vigore oggi con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, cancella il tributo regionale sul primo veicolo per i cittadini proprietari di autovetture o motocicli con potenza non superiore agli 80 kW. Secondo le analisi diffuse dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il provvedimento interessa una platea potenziale di 24,6 milioni di persone, coprendo i modelli a benzina, diesel e ibridi più diffusi nel Paese, oltre alle formule di noleggio e leasing.
L'iniziativa del governo ha immediatamente scatenato un acceso scontro politico tra le forze di maggioranza e le opposizioni parlamentari. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il vicepresidente Antonio Tajani hanno rivendicato il valore dell'intervento, definendolo una risposta concreta contro il caro vita, mentre le minoranze guidate da Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle ed Alleanza Verdi Sinistra hanno bollato la norma come una misura elettorale. Il dibattito ha registrato anche un vivace botta e risposta sui canali social tra la premier ed il leader di Italia Viva Matteo Renzi circa la fattibilità dei tagli alla tassazione sui trasporti.
Dal punto di vista operativo, l'esenzione si applica in modo automatico su tutto il territorio nazionale sulla carta di circolazione di utility car, citycar e crossover compatti fino a circa 109 cavalli. Vengono invece escluse dal beneficio le flotte aziendali, le vetture di potenza superiore e i mezzi intestati a società, sui quali restano in vigore le ordinarie aliquote regionali e la disciplina del superbollo. L'annullamento della tassa garantisce un immediato risparmio economico ai cittadini, pur lasciando aperto il confronto sulla compensazione finanziaria delle Regioni e sulle future strategie di transizione ecologica della mobilità.