Istituzioni, esperti e principali attori del settore si sono riuniti ieri 22 settembre a Roma, presso la Camera dei deputati, per il convegno promosso da Copma sulla salubrità dei mezzi collettivi. Il primario obiettivo del confronto è integrare la prevenzione igienica nelle politiche di mobilità sostenibile, superando le logiche emergenziali per restituire piena fiducia ai passeggeri e incentivare lo spostamento dai veicoli privati verso i trasporti pubblici.
La percezione di insicurezza sanitaria porta infatti molti cittadini a ripiegare sulla propria automobile, specialmente in inverno, congestionando la viabilità urbana. Per invertire questa tendenza occorre garantire standard elevati e continui. In questa prospettiva, la ricerca scientifica offre soluzioni innovative basate sul biocontrollo. La professoressa Elisabetta Caselli dell'Università di Ferrara ha illustrato i risultati di una sperimentazione condotta nella metropolitana milanese. Attraverso il sistema Pchs, fondato su batteri benefici che riequilibrano il microbioma ambientale, si è registrata una diminuzione del 99% di patogeni e batteri resistenti su superfici e filtri dell'aria.
I rilievi microbiologici hanno sorpreso gli studiosi evidenziando sui treni la presenza di ceppi critici come lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente, tipicamente ospedaliero. La validità scientifica e la sicurezza molecolare della tecnologia probiotica sono state confermate anche in collaborazione con l'università di Oxford, certificando la totale assenza di mutazioni genetiche pericolose. Durante i lavori, guidati dal giornalista Stefano Cingolani, sono emersi i contributi di Alessandro Colucci, Michele Marone per la Regione Molise e Fabio Papa per Fs Engineering. In chiusura, il presidente di Copma Silvia Grandi ha ribadito che la sanificazione non può più essere considerata un mero capitolo di spesa da tagliare. Questa igiene profonda rappresenta infatti una risorsa strategica indispensabile per la vivibilità e la sostenibilità delle metropoli contemporanee.