La Prefettura di Bergamo ha ospitato ieri la firma del nuovo accordo di collaborazione istituzionale promosso da Regione Lombardia insieme ai Comuni di Bergamo e Seriate, Rfi e Trenord per potenziare la sicurezza nelle aree adiacenti ai principali scali ferroviari locali. L'intesa, inserita nel programma strategico "Stazioni sicure", punta a prevenire il degrado urbano, gli atti di vandalismo e la microcriminalità nei nodi di interscambio modale. L'iniziativa mira a tutelare concretamente le molte migliaia di lavoratori, studenti e pendolari che ogni giorno attraversano queste infrastrutture cruciali della rete di trasporto lombarda.
Il piano prevede presidi e pattugliamenti straordinari svolti dagli agenti della Polizia locale negli spazi esterni agli hub ferroviari, operativi fino al 31 dicembre 2026. L'operazione è sostenuta da un finanziamento regionale di 40.000 Euro predisposto dalla Giunta per coprire i costi delle ore di servizio aggiuntivo delle forze municipali. Alla sigla dell'intesa, presieduta dal prefetto Luca Rotondi, hanno preso parte gli assessori regionali Romano La Russa e Paolo Franco, che hanno sottolineato il valore del modello operativo integrato e della sinergia interistituzionale tra enti locali, gestori delle infrastrutture ed imprese di trasporto pubblico.
L'intervento si affianca alle strategie di potenziamento della videosorveglianza e della riqualificazione funzionale degli spazi collettivi già promosse dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sui contesti ferroviari ad alta frequentazione. Un ambiente sicuro, pulito e capillarmente controllato costituisce infatti un elemento imprescindibile per preservare l'attrattività dei servizi di trasporto su ferro. La tutela delle aree di interscambio rappresenta una tessera fondamentale nel mosaico della mobilità sostenibile, poiché scoraggia l'uso del mezzo privato solo se i passeggeri percepiscono come pienamente protetti i percorsi pedonali, le fermate e i parcheggi d'interscambio. Trasformare le stazioni da luoghi critici a porte d'accesso sicure e accoglienti è dunque la sfida centrale per garantire il diritto alla mobilità e la vivibilità dei contesti urbani.