I servizi segreti degli Stati Uniti hanno diffuso un'allarmante informativa di sicurezza che svela un imminente piano di guerra ibrida orchestrato dalla Russia nel Mediterraneo, diretto specificamente contro Paesi europei quali Italia, Francia e Spagna. Secondo le ultime rivelazioni pubblicate dal quotidiano "El Mundo" e confermate dai vertici del ministero della difesa della Lituania, il Cremlino starebbe pianificando attacchi coordinati mediante l'impiego di droni suicidi lanciati direttamente da normali navi mercantili in transito. Questa grave minaccia rappresenta un'inedita escalation per la sicurezza marittima globale, mettendo a rischio immediato le principali rotte commerciali, i nodi portuali e le arterie strategiche della mobilità navale dell'intero continente europeo.
Il dispositivo d'attacco individuato dall'intelligence si basa sull'utilizzo del drone Gerbera, un velivolo senza pilota compatto, lungo circa due metri, con un'autonomia operativa di seicento chilometri ed una velocità massima di centosessanta chilometri orari. A differenza delle più ingombranti armi tradizionali, questi droni ad ala fissa possono essere nascosti a decine all'interno dei classici container per il trasporto-merci, trasformando le imbarcazioni della flotta commerciale in vera e propria artiglieria navale invisibile. Tale strategia consente alle navi di avvicinarsi indisturbate alle coste dell'Europa meridionale, eludendo i normali radar di sorveglianza costiera e minacciando direttamente i grandi snodi della logistica navale.
L'eventualità di incursioni aeree dalla via del mare impone ora una revisione straordinaria delle procedure di sicurezza navale e dei controlli doganali lungo i bacini di approdo, spingendo le istituzioni europee a potenziare le tecnologie di tracciamento ed i sistemi anti-drone nei porti. La protezione dei corridoi marittimi risulta fondamentale per garantire la continuità dei flussi di interscambio e la resilienza della catena di distribuzione. Le nazioni del Mediterraneo stanno definendo protocolli di difesa integrati per tutelare i traffici merci, blindare i nodi di trasporto d'area e per difendere la stabilità delle infrastrutture internazionali da azioni di sabotaggio sempre più sofisticate.