Il transito nello stretto di Hormuz resterà aperto senza vincoli per le unità mercantili di Cina, India, Iraq e Qatar. L’esenzione è stata annunciata da Ahmad Hayat-Moghaddam, vicepresidente della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, come riferito da "Iranwire" e da vari organi di stampa indiani.
La misura assume particolare rilievo per la Cina, indicata da "Iranwire" come il maggiore compratore di greggio iraniano. Secondo il sito, la libertà di passaggio riconosciuta alle navi cinesi risponderebbe anche all’esigenza di Teheran di consolidare il sostegno politico di Pechino.
Dallo scorso febbraio, con l’avvio della guerra tra Stati Uniti, Israele ed Iran, le autorità iraniane hanno inasprito le condizioni di navigazione nel passaggio marittimo. Navi statunitensi e battenti bandiera di Paesi alleati sono state sottoposte a ispezioni e pedaggi e, in alcune circostanze, ad attacchi e sequestri.
Le restrizioni hanno inciso sulla regolarità dei flussi petroliferi attraverso una delle principali arterie mondiali per il trasporto di energia. Il rallentamento del traffico ha contribuito alla contrazione dell’offerta globale ed alla crescita dei prezzi energetici.