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Scornajenchi: stoccaggi gas strategici per l’inverno europeo

Snam richiama un approccio coordinato oltre le sole logiche di mercato

La sicurezza degli approvvigionamenti europei non può essere lasciata esclusivamente alle dinamiche di mercato, secondo l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi. Intervenendo a margine delle celebrazioni per l’85esimo anniversario della società, il manager ha richiamato il divario tra il livello degli stoccaggi italiani e quello registrato in altri Paesi europei.

“Credo che l’Europa non dovrebbe trattare lo stoccaggio come un tema di mero mercato”, ha affermato Scornajenchi. “Perché la giustificazione del fatto che gli stoccaggi in Europa sono bassi, tranne in Italia, è che sia un meccanismo affidato al mercato. Ma ci si affida al mercato quando il mercato funziona. Quando il mercato non funziona, devono intervenire i governi. Esattamente quello che è successo nel nostro Paese”.

Con l’avvio della stagione invernale, il quadro richiede attenzione anche per effetto della natura interconnessa del sistema energetico continentale. “Alcuni Paesi hanno fatto il loro dovere come noi, altri lo hanno fatto meno. Il sistema è interconnesso e, come tale, dovremo valutare con attenzione quelli che sono gli impatti derivanti da eventuali picchi di consumo in altri Stati non sufficientemente backuppati da sufficiente stoccaggio a casa loro”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Snam.

Per Scornajenchi, il riempimento degli impianti fino alla loro piena capacità rappresenta un obbligo che l’Italia ha rispettato: “Riempire gli stoccaggi al massimo della loro capacità è il nostro lavoro, è il nostro dovere”. Si tratta tuttavia di un presupposto indispensabile, non di una garanzia completa per l’intera stagione: “È la condizione necessaria, ma non è la condizione sufficiente per trascorrere l’inverno in sicurezza”.

Il manager ha evitato valutazioni sugli altri Stati, pur rilevando che non tutti hanno adottato la medesima impostazione. Ha attribuito il risultato italiano sia alla risposta industriale della società sia all’azione delle istituzioni. “Noi abbiamo avuto la capacità industriale, e di questo ringrazio il management di Snam che ha prontamente reagito, e anche la capacità istituzionale, e di questo ringrazio il governo e l’autorità, per aver prontamente identificato gli strumenti che servivano, alla fine di marzo, ad avviare una campagna di riempimento stoccaggio in un contesto nel quale le aspettative di fine della guerra erano a breve”.

L’operazione, ha concluso Scornajenchi, non rispondeva a finalità speculative: “Noi l’abbiamo fatto non per un valore di speculazione o per dimostrare che avevamo ragione, ma perché mettere il paese in sicurezza è il nostro dovere”.

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