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Navi pensanti per la Marina: il maxi piano di Fincantieri e Leonardo

Cacciatorpedinieri del futuro:

Oggi, 24 settembre, sull'asse strategico tra Roma, Genova e Trieste, la joint-venture Orizzonte Sistemi Navali ha siglato un accordo storico con l'agenzia europea Occar. L'intesa, del valore complessivo di 3,7 miliardi di Euro, prevede lo sviluppo e la costruzione di due cacciatorpedinieri lanciamissili di nuova generazione per la Marina militare italiana. Fincantieri e Leonardo guideranno questo massiccio programma industriale, destinato a rivoluzionare la mobilità marittima della Difesa ed a sostituire in modo del tutto graduale le attuali unità della classe Orizzonte. La firma sancisce l'avvio formale di una commessa che ridefinirà gli standard di navigazione ed interoperabilità nei complessi scenari geopolitici moderni.

Le nuove imbarcazioni, lunghe centottanta metri, non rappresentano semplicemente un potenziamento bellico, ma un vero e proprio laboratorio galleggiante per la nautica del futuro. Attraverso il concetto di nave intelligente, questi giganti dei mari ottimizzeranno in tempo reale i consumi dei sistemi propulsivi ed elettrici, garantendo una navigazione altamente efficiente. L'architettura digitale avanzata permetterà di gestire simultaneamente ampi sciami di droni sottomarini e di superficie, unendo il dominio marittimo a quello subacqueo. Questa spinta verso l'automazione riflette le più recenti tendenze della cantieristica globale, dove l'integrazione di mezzi a guida autonoma sta trasformando radicalmente la logistica e la sicurezza delle rotte commerciali e militari.

Attese per il 2033 ed il 2035, le due piattaforme tecnologiche beneficeranno di un ecosistema interconnesso che legherà costantemente i vascelli alle basi a terra. Tale connessione continua consentirà di applicare modelli di manutenzione predittiva, riducendo i tempi di fermo tecnico e migliorando la reattività dell'intera catena di approvvigionamento logistico. L'investimento congiunto rafforza la leadership del comparto industriale nazionale, creando un modello di sviluppo scalabile che potrà trovare future applicazioni anche nel trasporto marittimo civile. L'iniziativa assicura all'Italia un ruolo di assoluto vertice nello scacchiere europeo, promuovendo una mobilità navale sempre più sostenibile, digitalizzata e proiettata verso la completa sovranità tecnologica.

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