Il 25 settembre, il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha dichiarato in un'intervista all'emittente Fox News che spetta agli Stati Uniti decidere la fine delle ostilità in Medio Oriente. Nel corso dell'intervento televisivo, il leader di Teheran ha ribadito che la Repubblica Islamica non ha cercato lo scontro militare e che resta aperta al dialogo diplomatico con l'amministrazione americana per stabilizzare l'area. L'apertura negoziale giunge in una fase di estrema fragilità per la sicurezza dei trasporti internazionali, dove il protrarsi del conflitto e le crescenti tensioni geopolitiche minacciano direttamente la continuità delle rotte marittime globali e la stabilità delle catene di approvvigionamento commerciale strategiche.
Pezeshkian ha sottolineato che la crisi in corso è stata provocata dalle pressioni israeliane, smentendo al contempo le speculazioni sulla governance interna e precisando che il supporto alle milizie Houthi non si traduce in un controllo operativo diretto sulle loro azioni nello Stretto di Bab el-Mandeb. Questo scenario bellico continua a pesare in modo determinante sulla logistica dei noli marittimi e sui costi del trasporto merci tra Europa e Asia. Le continue deviazioni delle navi portacontainer attorno al Capo di Buona Speranza per evitare i pericoli del Mar Rosso stanno infatti allungando i tempi di transito e aumentando i consumi di carburante per i grandi vettori navali.
La risoluzione della vertenza diplomatica rappresenta un fattore decisivo per ripristinare la sicurezza della navigazione lungo i canali di navigazione fondamentali per il commercio mondiale. Un eventuale accordo tra Teheran e Washington consentirebbe di decongestionare i nodi logistici internazionali e di ridurre la forte volatilità dei prezzi energetici che condiziona il settore dei trasporti su scala globale. La riapertura dei corridoi marittimi tradizionali resta una priorità assoluta per le imprese della mobilità merci, le cui strategie operative dipendono dalla stabilità dei contesti geopolitici e dalla piena tutela della libertà di transito nelle acque territoriali mediorientali.