Dal 24 al 27 settembre 2026, i Ports of Genoa hanno partecipato alla ventisettesima Euromed Convention a Pula per tracciare le nuove rotte della logistica marittima globale. Durante l’evento promosso dal Gruppo Grimaldi in Sardegna, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, ha analizzato l'impatto delle instabilità geopolitiche sui flussi di Genova, Savona e Vado Ligure. Nonostante le turbolenze nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz abbiano causato un calo del dieci per cento nell'export verso il Medio Oriente nei primi sei mesi dell'anno, la rete ligure ha dimostrato una straordinaria capacità di tenuta complessiva.
La forza strategica dello scalo risiede nella sua natura polifunzionale, capace di compensare con grande elasticità le oscillazioni dei singoli settori merci rispetto alla concorrenza nordeuropea. Tuttavia, il prolungarsi delle tensioni internazionali e il continuo aumento dei costi assicurativi spingono molte compagnie di navigazione a valutare la circumnavigazione dell'Africa. Questa scelta rischia di penalizzare il bacino mediterraneo a beneficio dei porti del Northern Range, sebbene questi ultimi affrontino rilevanti problemi di congestione operativa e criticità climatiche lungo le grandi vie fluviali europee.
Per proteggere il ruolo fondamentale della portualità italiana nei traffici internazionali, i vertici dello scalo puntano con decisione sul completamento strategico della Nuova Diga Foranea e sul potenziamento dei collegamenti ferroviari. L'integrazione tra infrastrutture all'avanguardia e la versatilità dei terminali permetterà al sistema ligure di assorbire le pressioni dei mercati, garantendo efficienza, sostenibilità e competitività alle catene logistiche destinate ai principali mercati dell'Europa centrale.