Il porto di Savona diventa la culla ligure della transizione ecologica. L'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, insieme al ministero delle Infrastrutture rappresentato dal viceministro Edoardo Rixi, ha siglato il 28 settembre 2026 un'intesa strategica con Edison, Fs Logistix, Alis ed Assocostieri. L'obiettivo primario di questo patto è la creazione di un progetto pilota operativamente valido fino al 31 dicembre 2027, volto a produrre, distribuire ed impiegare idrogeno verde nelle banchine savonesi per decarbonizzare la movimentazione delle merci.
La partnership mira a costruire una vera filiera pulita ed integrata, focalizzandosi sugli utilizzi concreti anziché su mere teorizzazioni. Le parti analizzeranno i fabbisogni energetici reali delle navi e dei mezzi operativi a terra, studiando la configurazione tecnica ed economica degli impianti di produzione ed erogazione. Particolare attenzione verrà riservata alla sostenibilità delle manovre ferroviarie di ultimo miglio portuale, consentendo ai treni merci di abbandonare i carburanti tradizionali per adottare vettori a zero emissioni.
L'iniziativa savonese si affianca ad altri importanti investimenti nazionali dedicati alle idrogeno valli nei nodi logistici. Come sottolineato dai firmatari, testare la tecnologia sul campo permetterà di valutare sicurezza, autorizzazioni e rendimenti finanziari in un contesto operativo reale. Una volta verificata la fattibilità, l'architettura energetica concepita nel bacino della Torretta potrà essere replicata su scala industriale negli altri scali marittimi italiani. Si traccia così una traiettoria concreta che unisce logistica integrata, ferrovia e mare lungo la rotta della sostenibilità.