Il 29 settembre l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha riaperto a Genova le consultazioni pubbliche sul nuovo Piano Regolatore Portuale, incontrando i rappresentanti dei comitati cittadini per definire insieme le linee guida dello sviluppo logistico di Genova e Savona-Vado. Al centro del complesso confronto negoziale sono finiti i temi chiave della sostenibilità ambientale, dell'espansione commerciale e del ridimensionamento delle interferenze tra gli impianti operativi ed i quartieri cittadini limitrofi. L'organismo di gestione marittima ha illustrato gli scenari futuri per la riorganizzazione strategica delle banchine, con il preciso obiettivo di conciliare la costante crescita dei traffici merci con la salvaguardia della salute e del benessere della popolazione locale.
La discussione è entrata nel vivo in merito all'annosa questione della delocalizzazione dei depositi chimici, per i quali l'ente portuale ha prospettato una soluzione semi-interrata presso l'area industriale di Porto Petroli a Multedo. I rappresentanti del territorio hanno espresso forte contrarietà a tale proposta, chiedendo di valutare gli spazi ex Ilva alla foce del Polcevera, area che tuttavia non rientra nella disponibilità amministrativa dell'autorità marittima. Lo strumento di pianificazione mira comunque a ridurre l'impatto delle attività cantieristiche attraverso il loro graduale spostamento verso mare e l'estensione del sistema di elettrificazione delle banchine, fattore decisivo per azzerare le emissioni inquinanti delle navi ferme in porto ed i rumorosi motori di bordo.
Il percorso partecipativo avviato dal presidente dell'autorità marittima Matteo Paroli intende armonizzare il rilancio economico dell'infrastruttura ligure con la tutela sociale ed ambientale della città. I rigorosi approfondimenti tecnici e le rilevazioni condotte in collaborazione con le agenzie regionali di protezione ambientale confermano la volontà strategica di trasformare le previsioni di piano in interventi duraturi e concreti. Le consultazioni istituzionali proseguiranno nella medesima giornata a Savona per coinvolgere le amministrazioni comunali e provinciali del comprensorio nella ridefinizione della mobilità marittima regionale.