L'Italia ed il Portogallo siglano una storica alleanza per guidare il futuro dell'economia marittima europea. Oggi a Roma, presso la sede della Federazione del mare a Palazzo Colonna, il presidente Mario Mattioli ha accolto una delegazione d'affari lusitana capitanata dal segretario generale di Fórum Oceano, Ruben Eiras. L'incontro, svolto alla presenza dei ministri Adolfo Urso e Nello Musumeci insieme all'ambasciatore Carlos Pereira Marques, ha sancito la nascita di una partnership strategica finalizzata a trasformare la cooperazione istituzionale in concrete opportunità di business. Il vertice si trasferirà nei prossimi giorni a Genova in occasione del Salone nautico per consolidare gli accordi operativi.
Al centro dell'intesa, formalizzata con la firma di un Memorandum tra Federazione del mare, Fórum Oceano e Cluster Big, c'è la volontà di connettere gli ecosistemi industriali del Mediterraneo e dell'Atlantico. I settori chiave spaziano dalla cantieristica e tecnologia navale alla logistica portuale, fino alla pesca sostenibile, alla subacquea ed alle energie oceaniche rinnovabili. L'asse bilaterale mira a sviluppare sinergie tecnologiche avanzate, come dimostrano i recenti progetti congiunti sulle fregate Fremm con Fincantieri, ed a promuovere la transizione ecologica delle flotte commerciali attraverso l'impiego di carburanti alternativi.
Oltre a rafforzare la competitività dei cantieri e la resilienza delle catene di approvvigionamento, Roma e Lisbona intendono fare fronte comune a livello comunitario. Entrambe le nazioni puntano a revisionare i meccanismi europei Ets per tutelare l'industria marittima e ad attingere ai fondi transnazionali dei programmi Interreg per finanziare la ricerca e l'innovazione. Sfruttando la cornice dell'iniziativa WestMed, il nuovo blocco marittimo punta a creare un ponte infrastrutturale e strategico esteso verso i Paesi del Nord Africa, posizionando l'Europa del mare come leader globale della sostenibilità.