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Terminal merci: AP Møller cresce a Venezia ed Europa

Accordo per la maggioranza di Euroports

Il fondo infrastrutturale danese AP Møller Capital ha siglato un accordo vincolante per rilevare la maggioranza del gruppo logistico Euroports tramite l'acquisto del cinquantatré per cento della holding Thaumas. L'intesa, ufficializzata a fine settembre, punta a rafforzare la gestione delle rinfuse e dei carichi industriali lungo una rete di oltre cinquanta terminal tra Europa e Cina. L'operazione, che coinvolge direttamente anche la movimentazione presso lo scalo portuale di Venezia, segna un passo decisivo nel costante consolidamento delle catene di fornitura globali non containerizzate.

Il passaggio azionario prevede la cessione delle quote da parte di R-Logitech insieme ai fondi pubblici belgi Sfpim e Pmv, che manterranno comunque una quota minoritaria di garanzia. La chiusura formale dell'operazione è programmata entro il primo trimestre del 2027, previa approvazione delle autorità antitrust competenti. Benché l'importo totale della transazione non sia stato reso noto, il corrispettivo finale dipenderà dall'Ebitda consolidato di Euroports per l'esercizio 2026. Il veicolo d'investimento opera in maniera del tutto autonoma rispetto ai marchi Maersk e APM Terminals.

Il gruppo Euroports movimenta ogni anno oltre settanta milioni di tonnellate di beni essenziali e materie prime come metalli, fertilizzanti, prodotti agricoli e legname, impiegando circa tremila dipendenti e mantenendo l'operatività indipendente di Manuport Logistics. Il gruppo vanta presidi strategici in hub portuali di primaria importanza quali Anversa-Bruges, Rostock e Port-la-Nouvelle, oltre ad un'articolata rete di terminal interni che garantiscono collegamenti logistici capillari e diretti verso il retroterra industriale del continente.

Per AP Møller Capital si tratta del secondo investimento rilevante nel settore portuale europeo, dopo l'acquisizione della quota di maggioranza nella spagnola Bergé approvata definitivamente nel settembre 2025. La combinazione di queste realtà infrastrutturali rafforza una presenza strategica lungo le direttrici del Mediterraneo e del Nord Europa. L'operazione permette al gruppo di posizionarsi come un attore centrale per garantire la necessaria resilienza, la massima efficienza e la continuità operativa alle catene logistiche industriali e commerciali internazionali.

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