Il rincaro dell’energia non dipende soltanto dalle quotazioni del greggio: il peso crescente dei trasporti marittimi sta incidendo in modo rilevante sul costo finale delle forniture. Claudio Descalzi ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze delle crisi geopolitiche, con particolare riferimento alla situazione nel Golfo.
Secondo il manager, per trasferire petrolio via nave dal Golfo a Rotterdam l’onere logistico può raggiungere “40 dollari al barile”. Un aggravio che si inserisce in un mercato nel quale il prezzo del petrolio ha superato i 120 dollari al barile.
La criticità, ha precisato, non riguarda principalmente la disponibilità fisica di greggio. “Non è tanto il volume che manca ma è proprio tutta la parte di logistica che ha dei costi altissimi”, ha affermato, indicando nei costi della catena di approvvigionamento uno dei principali fattori di pressione sui prezzi energetici.