La possibile trasformazione in misura permanente dell’esenzione dal bollo auto richiederebbe risorse finanziarie di carattere strutturale e una revisione più ampia della funzione del tributo, anche in relazione alle politiche di mobilità. È una delle conclusioni contenute nel Focus L’esenzione dal bollo auto per il 2027 dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb).
Il documento esamina, mediante il modello di microsimulazione dell’Upb, l’incidenza dell’attuale tassa automobilistica e la distribuzione degli effetti sulle famiglie derivanti dall’esenzione introdotta dal decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162.
L’analisi richiama l’annuncio del Governo sulla stabilizzazione dell’agevolazione ed osserva che questa prospettiva riporta al centro il ruolo di un prelievo che, secondo l’Upb, presenta finalità oggi non pienamente delineate. Il bollo non risulta infatti collegato né all’effettivo utilizzo dei mezzi né al loro valore, mentre il legame con le emissioni viene definito debole.
Il Focus individua inoltre alcuni elementi critici nell’eventuale conferma dell’esenzione con l’impostazione attuale. Fra questi figura la soglia di 80 kW, dalla quale deriverebbe una discontinuità sia nell’accesso al beneficio sia nel trattamento fiscale dei veicoli. Una simile configurazione potrebbe incidere sul mercato dell’usato e orientare le decisioni dei produttori.
Restano poi da definire le coperture permanenti della misura. L’Upb segnala anche le conseguenze sull’autonomia finanziaria regionale: il gettito del bollo verrebbe sostituito da un trasferimento statale.