Nel porto di Civitavecchia, la sostenibilità energetica viene collocata al centro di una strategia che mette in relazione sviluppo dei traffici, occupazione e tutela ambientale. Secondo Latrofa, l’integrazione tra produzione e sistemi di accumulo consente allo scalo di governare con maggiore efficacia le proprie esigenze energetiche.
L’intervento rientra in un percorso più articolato che comprende l’elettrificazione delle banchine ed i progetti dedicati all’idrogeno verde, ambiti nei quali il porto di Civitavecchia riveste un ruolo da protagonista. Per Latrofa, queste iniziative contribuiscono al rafforzamento di un network portuale più aggiornato sotto il profilo infrastrutturale, competitivo e sostenibile.
Il programma Green Ports non si limita alla generazione da fonti rinnovabili: include anche misure destinate a diminuire i consumi degli edifici e dell’illuminazione nelle aree portuali. L’obiettivo è ridurre gli effetti ambientali associati alla crescita industriale e commerciale degli scali.
Latrofa ha inoltre sottolineato la specificità del rapporto tra porto, energia e città nel caso di Civitavecchia, richiamando la necessità che l’espansione dei traffici e delle occasioni di lavoro proceda parallelamente al miglioramento della qualità ambientale. Il presidente ha ringraziato istituzioni, imprese, progettisti, tecnici e personale dell’Autorità coinvolti, evidenziando come la traduzione di risorse e progetti in opere realizzate richieda competenza, responsabilità e collaborazione.