Portare più persone a scegliere la bicicletta negli spostamenti quotidiani, trasformando i chilometri pedalati in voucher utilizzabili nel commercio locale: è il modello sviluppato da Pin Bike, partner dell’edizione 2026 di Urban Award, il riconoscimento giunto al decimo anno e rivolto ai Comuni impegnati nel miglioramento della mobilità e della qualità della vita nelle aree urbane.
Il progetto, nato circa dieci anni fa, opera attraverso una piattaforma di incentivazione e gamification. Le amministrazioni che lo adottano possono riconoscere contributi ai cittadini che percorrono in bicicletta di proprietà i tragitti casa-scuola e casa-lavoro. I premi vengono convertiti in voucher da spendere presso gli esercizi della città.
Nico Capogna, ceo di Pin Bike, ha ricordato che quattro Comuni premiati nelle precedenti edizioni di Urban Award hanno realizzato iniziative connesse alla tecnologia della società: Pescara, Bari, Firenze e Lecce. “I Comuni che attivano il progetto insieme a noi rilasciano incentivi a chi utilizza la bicicletta di proprietà nelle tratte casa scuola e casa lavoro”, ha spiegato.
L’entità del riconoscimento economico viene definita localmente e varia in funzione del singolo programma. In oltre sessanta amministrazioni comunali europee nelle quali il sistema è stato introdotto, il caso più distante è Stoccolma, dove ai cittadini viene riconosciuto un incentivo compreso tra 25, 30 e 40 centesimi per chilometro.
Per il ceo, il valore dell’iniziativa non è circoscritto alla leva economica. “Abbiamo bisogno di portare le persone fuori dalle auto e fargli provare quel mezzo magari lasciato impolverato in garage”, ha affermato, indicando nella bicicletta una soluzione particolarmente adatta agli spostamenti urbani, inclusi i percorsi tra abitazione, scuola e luogo di lavoro.