Una nuova ondata di segnalazioni per presunti ordigni a bordo ha interessato il traffico aereo europeo: il totale dei voli coinvolti è arrivato a 18. Le verifiche condotte dalle autorità di Bulgaria, Polonia, Repubblica ceca ed Italia non hanno tuttavia rilevato esplosivi sugli aerei controllati. Si tratta di minacce rivelatesi prive di fondamento, dopo i sette allarmi registrati il 3 novembre.
Per l’Italia, ai dodici collegamenti aerei già indicati nella mattinata, tre dei quali legati al Paese, si sono aggiunti un volo Wizz Air sulla rotta Milano-Malpensa/Bucarest, un Aegean Airlines da Salonicco a Malpensa ed un Ryanair diretto da Porto a Malpensa. Altri tre aeromobili sono stati interessati da segnalazioni nell’aeroporto di Madrid.
Interpellato dai cronisti al suo arrivo al Senato, a margine del question time, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha richiamato il carattere ordinario delle misure adottate in queste circostanze. “I caccia militari di scorta ai voli? È una procedura normale, partono tutte le volte che viene segnalato qualche volo con dei sospetti, come in questo caso”, ha dichiarato.