Il rinvio di alcune scadenze previste dal regolamento europeo sulle emissioni di metano entra nella posizione negoziale del Consiglio dell’Ue. Gli Stati membri intendono posticipare di dodici mesi gli adempimenti riguardanti le importazioni di petrolio greggio, gas naturale e carbone, ritenendo necessario attenuare i rischi per la continuità delle forniture energetiche europee nel quadro delle tensioni sui mercati legate al conflitto in Medio Oriente.
La linea adottata dal Consiglio conserva l’impianto della proposta presentata dalla Commissione il 14 ottobre 2026. Per gli importatori di gas naturale, greggio e carbone, gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e verifica decorreranno dal primo gennaio 2028 e non più dal primo gennaio 2027. Slitta inoltre al 5 agosto 2029, anziché al 5 agosto 2028, l’avvio della rendicontazione dell’intensità di metano per importatori e produttori dell’Unione.
Un analogo differimento riguarda l’introduzione dei valori massimi di intensità di metano, applicabili sia agli operatori importatori sia ai produttori dell’Unione: la data prevista passa dal 5 agosto 2030 al 5 agosto 2031.
Nelle conclusioni del 15 e 16 ottobre 2026, il Consiglio europeo aveva già espresso apprezzamento per l’iniziativa della Commissione, qualificandola come un intervento circoscritto in risposta agli effetti dell’attuale scenario geopolitico sulle filiere mondiali di approvvigionamento, sulla sicurezza energetica e sui prezzi dell’energia e dei carburanti.
Darragh O’Brien, ministro irlandese per il clima, l’energia e l’ambiente, ha dichiarato: “I mercati energetici globali sono sottoposti a pressioni significative, che stanno facendo aumentare i prezzi dell’energia in tutta l’Ue. Ora più che mai, abbiamo bisogno di approvvigionamenti energetici sicuri ed affidabili in Europa. L’accordo odierno del Consiglio propone un approccio pragmatico per il futuro, affrontando le pressioni sul mercato energetico, pur mantenendo la leadership globale dell’Ue nella riduzione delle emissioni di metano. La presidenza irlandese è ora impegnata a raggiungere un accordo tempestivo con il Parlamento europeo”.