La serie di allarmi-bomba che ieri ha interessato diversi collegamenti aerei europei ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza aeroportuale, pur senza fermare la propensione a viaggiare. Per Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet-Confcommercio, il quadro resta inquietante ma non mette in discussione l’affidabilità del sistema dei controlli negli scali.
Interpellato da "LaPresse", Pileri ha definito surreale il contesto creato dalla rivendicazione attribuita ad una sedicente sigla, giudicandola priva di reale consistenza. Ha però riconosciuto che la successione di 25 allarmi-bomba in una sola giornata può generare apprensione, tanto più perché episodi di questa portata non si verificavano da anni.
Secondo il presidente di Fiavet-Confcommercio, gli aeroporti dispongono oggi di infrastrutture e procedure di sicurezza particolarmente robuste: i bagagli sono sottoposti a verifiche rigorose e l’accesso alle piste è fortemente protetto. Informazioni che vengono trasmesse ai passeggeri e che, ha spiegato, contribuiscono a rassicurarli.
Un allarme richiede anche l’intervento di velivoli che decollano per verificare l’aeromobile segnalato, ma la componente decisiva resta quella preventiva, con controlli effettuati prima della partenza. Pileri ha riferito che le autorità competenti continuano a fornire rassicurazioni sull’operatività dei voli e sulla sicurezza degli aeromobili.
In Europa decollano ogni giorno 35 mila voli e, ha osservato, singole criticità possono verificarsi. Nonostante la preoccupazione suscitata dagli ultimi episodi, i viaggiatori continuano a partire, in particolare coloro che si affidano alle agenzie, chiamate a seguire il cliente anche nel caso in cui si renda necessario un cambio di scalo. Pileri ha infine ribadito che "l’aereo è il mezzo più affidabile tra tutti i mezzi a motore".