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Sbloccare la competitività: priorità tra energia e burocrazia

Rafforzare autonomia strategica e rimuovere ostacoli interni per salvaguardare l'industria

Il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, ha richiamato il Senato sulle sfide economiche legate al contesto internazionale in vista del Consiglio europeo del 19-20 marzo, ricordando che il tema della competitività sarà approfondito anche insieme al presidente della Banca centrale europea ed al presidente dell’Eurogruppo durante il vertice Euro in programma a margine del summit. 

Secondo Meloni, l’Italia ha perseguito una strategia pragmatica per la sicurezza energetica: ampliamento degli stoccaggi, diversificazione sia dei fornitori sia delle fonti, sviluppo continuo delle rinnovabili e valutazione delle tecnologie nucleari di nuova generazione, sino alla prospettiva a lungo termine della fusione nucleare. Questo mix riduce la vulnerabilità da interruzioni di fornitura, ma non elimina la volatilità dei prezzi causata da cali improvvisi dell’offerta globale. Per fronteggiare tali rischi, ha aggiunto, è indispensabile rafforzare l’autonomia strategica nazionale ed europea e, soprattutto, rimuovere rapidamente gli ostacoli interni che erodono la competitività: burocrazia inefficiente, barriere interne e posizioni ideologiche che impediscono decisioni pragmatiche. Il Governo, ha sottolineato, lavora senza sosta per garantire che la transizione ecologica sia sostenibile per imprese e cittadini, evitando così il rischio di una progressiva desertificazione industriale nel continente.

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