Mercoledì 8 luglio 2026, il Marina Carmelo di Vibo Valentia ospiterà la quarta tappa del roadshow nazionale dei Blue Marina Awards, l'autorevole kermesse ideata da Walter Vassallo e supportata da Assonat-Confcommercio e Rina per ridisegnare la portualità turistica italiana. L'evento metterà a confronto istituzioni, aziende e associazioni nautiche con l'obiettivo di trasformare gli approdi in moderne infrastrutture di accoglienza, capaci di valorizzare il patrimonio storico, economico e culturale del territorio costiero calabrese.
L'appuntamento si inserisce in un momento cruciale per la Blue Economy nazionale che, come evidenziato dal presidente di Assonat Luciano Serra, richiede qualità e sostenibilità per trasformare i porti in veri hub territoriali. Al tavolo dei relatori, il governatore della Calabria Roberto Occhiuto e il sindaco Enzo Romeo si confronteranno sulle strategie per interconnettere le banchine con le eccellenze dell'entroterra. Per Francesco Ranieri, manager della storica realtà ospitante, la sfida è infatti superare il concetto di semplice posto barca per offrire un'ospitalità di sistema integrata con la comunità. A tal proposito, la rinnovata intesa con la Federazione Italiana Vela dimostra come le infrastrutture marittime stiano mutando in centri di aggregazione, educazione sportiva e inclusione sociale, avvicinando anche le fasce più fragili alla cultura del mare.
Oltre alla promozione territoriale, la transizione ecologica impone l'adozione di standard operativi rigorosi, misurabili e certificati. I tavoli tecnici previsti evidenzieranno l'urgenza di digitalizzare i servizi di banchina, implementando sistemi avanzati di gestione dei rifiuti, tecnologie di monitoraggio ambientale, mobilità elettrica e soluzioni per l'efficienza energetica. Grazie alla validazione tecnica del Rina, la sostenibilità cessa di essere uno slogan astratto per tramutarsi in parametri oggettivi di qualità e resilienza climatica. In questo scenario in profonda evoluzione, il Sud candida la propria rete marittima a hub strategico del Mediterraneo, capace di coniugare l'assoluta tutela degli ecosistemi con uno sviluppo economico competitivo, duraturo e strettamente legato all'identità locale.