Il divieto di accesso per dodici mesi in tutti i porti europei è stato disposto nei confronti della nave da carico Riwal, già fermata a Livorno dalla Guardia costiera nell’ambito dell’attività di Port state control. La misura si aggiunge alla detenzione dell’unità, motivata dal riscontro di venti irregolarità, dieci delle quali giudicate molto gravi, in relazione alla sicurezza della navigazione e alla salvaguardia della vita umana in mare.
La Riwal, battente bandiera di St. Kitts and Nevis, era giunta il 29 luglio all’accosto 44 del porto di Livorno, proveniente da Biserta, in Tunisia. La nave trasportava cellulosa sistemata in coperta ed era stata individuata dal sistema europeo Thetis, piattaforma impiegata dagli ispettori Psc, come unità in priorità 2 con un fattore di rischio elevato. Questa classificazione ha reso necessario un controllo ispettivo approfondito.
Il Nucleo Psc della Guardia costiera di Livorno ha verificato registri e certificazioni di bordo, funzionalità degli impianti e delle apparecchiature, nonché le condizioni operative della nave e quelle riservate all’equipaggio. Nell’ambito delle verifiche è stata svolta anche una articolata prova di emergenza antincendio.
Dagli accertamenti sono emerse condizioni sub-standard: le deficienze hanno interessato l’igiene, gli standard di vita e lavoro del personale imbarcato, la prevenzione degli incendi e le dotazioni destinate alla gestione delle emergenze. Sono state inoltre rilevate criticità strutturali sui ponti di coperta e una marcata inadeguatezza del sistema di gestione della sicurezza di bordo.
Il 29 luglio la Capitaneria ha quindi imposto il fermo dell’unità, che non potrà riprendere il viaggio fino al ripristino dei requisiti minimi previsti dalle convenzioni internazionali. Un’ulteriore ispezione, eseguita il 5 agosto, ha avuto lo scopo di controllare l’adeguamento della nave agli standard richiesti.
Il bando annuale dai porti europei deriva anche dai precedenti dell’unità: nei 36 mesi antecedenti, la Riwal era stata sottoposta a due precedenti detenzioni. Con questo caso salgono a sei le navi fermate nel 2026 dal Nucleo Port state control della Capitaneria di porto di Livorno; sull’intero territorio regionale, il numero delle unità detenute raggiunge sette.