Press
Agency

Porto di Vado Ligure, la logistica intercetta la rotta della cocaina

Maxi sequestro da 120 milioni di euro nascosto in un container dalla Colombia

Il 3 luglio 2026, lo scalo marittimo di Vado Ligure si è trasformato nel teatro di un imponente sequestro di stupefacenti coordinato dalla Guardia di Finanza di Savona e Genova, in stretta sinergia con la Sezione Antifrode dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I militari hanno intercettato oltre tre quintali di cocaina purissima nascosta all'interno di una normale spedizione commerciale marittima proveniente dalla Colombia. L'operazione rientra in un più ampio piano di monitoraggio volto a scardinare le rotte del narcotraffico transatlantico che tentano di sfruttare la complessa catena logistica del Nord Italia, sottraendo alle reti criminali internazionali un guadagno illecito al dettaglio stimato in circa 120 milioni di euro.

Il carico illegale, sapientemente ripartito in 340 panetti, viaggiava occultato tra i bancali di platani freschi stipati dentro un container refrigerato. La scelta di questa specifica tratta commerciale evidenzia come le grandi organizzazioni mafiose tentino costantemente di mimetizzarsi tra i massicci flussi regolari di merci deperibili. Vado Ligure, grazie al forte sviluppo recente della sua piattaforma logistica integrata e ai costanti collegamenti marittimi diretti con il Sud America, rappresenta oggi uno snodo strategico cruciale per l'ingresso dei prodotti in tutto il continente europeo. Questa straordinaria efficienza attira inevitabilmente anche le mire dei traffici illeciti globali, i quali cercano di sfruttare la rapidità operativa delle banchine liguri per superare i controlli doganali.

L'efficace attività di analisi preventiva del rischio e il controllo approfondito sui manifesti delle merci hanno però permesso di isolare il container sospetto prima che potesse lasciare l'area doganale dello scalo. Questo successo investigativo non solo assesta un duro colpo economico alle finanze della criminalità organizzata, ma ribadisce l'assoluta importanza della vigilanza nei porti italiani, ormai centrali per la sicurezza nazionale. La cooperazione interforze si conferma l'argine più solido a tutela della salute pubblica e della legalità dei trasporti commerciali.

Suggerite

Vibo Marina, approvata la demolizione dell’ex Civam

Un investimento da 1,5 milioni prepara la nuova piattaforma logistica alla banchina Bengasi

Il porto di Vibo Valentia Marina si avvicina all’avvio di un nuovo intervento di riconversione funzionale. Paolo Piacenza, presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Io... segue

Livorno, bando europeo di 12 mesi per la cargo Riwal

Venti irregolarità accertate, dieci gravi: nave fermata per carenze di sicurezza

Il divieto di accesso per dodici mesi in tutti i porti europei è stato disposto nei confronti della nave da carico Riwal, già fermata a Livorno dalla Guardia costiera nell’ambito dell’attività di Port s... segue

La Musa, Capri raccontata da 500 droni nella notte di San Lorenzo

Uno show al Porto Turistico intreccia mito, arte e simboli dell’Isola Azzurra

Il cielo di Marina Grande diventerà il palcoscenico di una narrazione dedicata a Capri nella notte di San Lorenzo. Dopo il concerto di Antonello Venditti, previsto dalle 22 al Porto Turistico di Capri,... segue