L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale ha ultimato le infrastrutture di cold ironing nel porto di Savona, siglando un traguardo decisivo per la decarbonizzazione del trasporto marittimo regionale. Grazie ai finanziamenti del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza), le navi da crociera all'ormeggio possono ora disattivare i motori ausiliari e alimentarsi tramite la nuova rete elettrica di terra. La misura risponde con decisione alla necessità di abbattere l'impatto ambientale dei giganti del mare, tagliando drasticamente le emissioni di CO2 e gli inquinanti acustici a ridosso della città.
Il progetto non coinvolge soltanto la Vecchia Darsena dedicata al settore crocieristico, ma si estende organicamente verso il terminal container di Vado Ligure. L'intero sistema è supportato da una moderna Smart Grid che trasforma lo scalo ligure in un produttore energetico autonomo. L'infrastruttura sfrutta pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle strutture portuali ed un sistema di accumulo a batterie al litio che garantisce continuità operativa anche nelle ore notturne. Un software di gestione digitale smista l'energia autoprodotta direttamente ai varchi doganali, all'illuminazione pubblica e ai mezzi di mobilità elettrica operativi nel bacino.
Questa trasformazione si allinea con le direttive europee di sostenibilità e con le recenti strategie adottate dai principali snodi del Mediterraneo per centrare la neutralità climatica. L'eliminazione dei fumi di zolfo e del particolato fine restituisce un'aria più pulita ai residenti del centro storico savonese, dimostrando come l'innovazione tecnologica e la logistica navale possano convivere con la tutela dell'ambiente e della salute pubblica.