Il 29 luglio 2026, il Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, guidato dal presidente Matteo Paroli a Palazzo San Giorgio, ha approvato il Piano Organico del Porto 2026-2028 per gli scali di Genova, Pra', Savona e Vado Ligure. L'articolata manovra programmatica individua le linee guida operative e occupazionali per il triennio, stimando un incremento di 150 addetti netti rispetto ai 4.944 lavoratori attuali. Il provvedimento traccia una tabella di marcia fondata sulla formazione continua, sulla sicurezza e sulla rigenerazione delle infrastrutture per rafforzare la competitività della logistica marittima ligure.
L'adozione del piano strategico sblocca passaggi decisivi per le grandi opere del territorio. Tra i cantieri prioritari figura il canale sotterraneo del Rio San Bartolomeo, intervento propedeutico alla realizzazione del Tunnel Subportuale genovese. Parallelamente, sul fronte della logistica agroalimentare, il terminal di Pra' Distripark Europa espanderà il proprio presidio sanitario integrando nuove celle frigorifere per velocizzare i controlli fitosanitari. Sul versante industriale spicca la concessione ventennale alla società Lagomarsino Anielli, che attiverà 15,8 milioni di euro per l'ammodernamento delle riparazioni navali.
Il pacchetto di riforme approvato dai vertici portuali include interventi manutentivi alle banchine crociere di Ponte Caracciolo e Ponte Assereto, oltre ad adeguamenti operativi per il polo contenitori Vado Gateway e per il Savona Terminal Auto. L'integrazione tra logistica merci, cantieristica e traffico passeggeri consolida l'Hub ligure come nodo cruciale della catena di fornitura europea, dimostrando come la digitalizzazione e la transizione delle competenze siano leve fondamentali per supportare la crescita dei flussi commerciali transfrontalieri.