Il 3 agosto 2026, la casa automobilistica giapponese Mazda ha delineato la strategia industriale per il futuro della sua leggendaria spider MX-5, ufficializzando che la quinta generazione programmata per il 2028 nascerà su un'architettura pronta all'elettrificazione. Attraverso le dichiarazioni del presidente e amministratore delegato Masahiro Moro, il costruttore di Hiroshima ha chiarito che il modello di debutto manterrà il motore a combustione interna per preservare la dinamica di guida classica, dotando tuttavia il telaio della flessibilità necessaria per integrare un propulsore a batteria in risposta all'evoluzione dei regolamenti ambientali internazionali.
L'impostazione tecnica prescelta punta a tutelare l'identità ultratrentennale della vettura, da sempre incentrata su maneggevolezza e massa contenuta. Per la versione di lancio a benzina si prevede l'impiego del quattro cilindri aspirato della linea Skyactiv-Z con supporto mild hybrid, mentre il lavoro ingegneristico sul modello elettrico mira a contenere il peso complessivo sotto la soglia dei 1.200 chilogrammi senza ricorrere a costosi componenti in fibra di carbonio. Tale approccio costruttivo riprende i concetti stilistici e aerodinamici già mostrati dal prototipo Iconic SP, pensato per unire sostenibilità e prestazioni sportive.
La roadmap del brand nipponico si inserisce in un quadro di transizione guidato dalla domanda di mercato e dalle normative europee sulle emissioni. Con questa piattaforma flessibile, la casa garantisce la continuità della roadster più venduta al mondo, offrendo una soluzione capace di evolversi nel tempo senza rinunciare allo spirito di connessione diretta tra guidatore e veicolo.