Il 3 agosto 2026, i dati sulle vendite della Ferrari Luce confermano il successo commerciale della prima vettura a zero emissioni prodotta a Maranello, che ha già totalizzato la quota fissa di 500 ordini pianificata per il primo anno di produzione. Nonostante le polemiche sollevate dagli puristi sui social e sui forum di settore per la svolta stilistica e propulsiva, la clientela internazionale ha risposto con entusiasmo. Il Financial Times evidenzia infatti come la domanda si sia concentrata soprattutto tra i grandi collezionisti cinesi ed europei, pronti ad accaparrarsi un modello destinato a segnare una tappa storica nell'evoluzione tecnologica del marchio.
I volumi produttivi programmata per il nuovo modello a batterie rappresentano circa il 3,5% della capacità manifatturiera complessiva della casa emiliana, garantendo alla vettura quell'elevato livello di rarità che preserva il valore residuo del bene nel tempo. La strategia di prenotazione prioritario riservata ai clienti storici ha accelerato la saturazione dei portafogli d'ordine, dimostrando che la fascia alta del mercato dei trasporti di lusso accoglie con favore le motorizzazioni sostenibili se abbinate ad alte prestazioni e reputazione aziendale.
La performance commerciale della Luce spiana la strada all'integrazione definitiva dei vettori elettrici nei segmenti ad alte prestazioni, affiancando senza sovrapposizioni le tradizionali architetture a combustione V8 e V12. L'esperimento industriale dimostra come la transizione ecologica possa trasformarsi in un'opportunità di posizionamento economico anche per l'automotive d'alta gamma, consolidando la presenza del brand nei mercati orientali.