Nel corso di questo 2026, la holding Edizione guidata da Alessandro Benetton ha definito le linee guida del nuovo piano industriale 2027-2030, ponendo la mobilità e le infrastrutture globali al centro di una profonda riorganizzazione strategica. Con il consolidamento della compagine azionaria attorno al presidente e al ceo Enrico Laghi, il gruppo si prepara a mettere a terra un imponente programma di investimenti da nove miliardi di euro concentrato sull'ammodernamento dell'hub aeroportuale di Roma Fiumicino e sull'espansione delle concessioni autostradali gestite attraverso Mundys e la controllata Abertis.
I solidi risultati finanziari conseguiti dal braccio infrastrutturale confermano la bontà della traiettoria intrapresa. Nel primo semestre dell'anno, Mundys ha registrato ricavi in crescita del cinque per cento per 4,9 miliardi di euro e un margine operativo di 3,1 miliardi, spinti dalla ripresa dei flussi di traffico e da mirate operazioni di fusione e acquisizione. Tra i passaggi più rilevanti figurano il rafforzamento della quota nel capitale di Getlink fino al venticinque per cento e l'allungamento delle concessioni autostradali in Messico, Francia, Brasile e Cile, leve che garantiscono stabilità finanziaria e visione strategica di lungo periodo per la rete di trasporti.
L'orizzonte al 2030 si completa con la sinergia strategica dei servizi di travel retail curati da Avolta e la presenza competitiva nelle gare aeroportuali italiane, tra cui spicca la partita per lo scalo di Catania. Superata la fase di riassetto societario legata al disimpegno del ramo familiare di Giuliana Benetton, la nuova struttura industriale punta su digitalizzazione, sostenibilità ambientale ed efficienza dei collegamenti, posizionando l'Italia come centro nevralgico della mobilità integrata mondiale.