Nel mese di agosto 2026, la holding Italo ha siglato a Monaco di Baviera un accordo strategico da 3,6 miliardi di euro con Siemens Mobility per fare il proprio ingresso nel mercato ferroviario tedesco. Spinta dalla visione industriale di Gianluigi Aponte, fondatore di Msc e socio di maggioranza del vettore con il 49,2 per cento delle quote, la compagnia ha ordinato ventisei treni ad alta velocità per rompere i monopoli tradizionali dell'Europa centrale e collegare in modo capillare diciotto città su oltre milletrecento chilometri di rete.
La maxi-commessa prevede l'acquisto dei convogli Velaro realizzati nel sito di Krefeld, un contratto di manutenzione trentennale nel deposito di Dortmund e l'impiego di soluzioni predittive basate sull'intelligenza artificiale. L'operazione genererà duemilacinquecento posti di lavoro tra assunzioni dirette e indotto, consentendo dal 2028 l'avvio di cinquanta corse giornaliere lungo i corridoi strategici Monaco-Colonia-Dortmund e Monaco-Berlino-Amburgo. Per il gruppo armatoriale partenopeo si tratta di un tassello fondamentale per integrare la logistica marittima dei grandi porti del Nord con la mobilità ferroviaria continentale.
L'intesa tedesca evidenzia la prontezza tattica di Aponte e del presidente Luca Cordero di Montezemolo, capaci di diversificare le attività del gruppo mentre rimangono aperti i complessi negoziati internazionali per le infrastrutture nel canale di Panama ed i colloqui con le autorità americane. L'espansione dei treni blu sulle tratte della Germania stabilisce così un nuovo punto di riferimento per l'intermodalità passeggeri e merci, confermando la capacità dell'industria e del capitale italiano di guidare la trasformazione dei trasporti ad alta velocità in Europa.